AI agents are now part of many developers’ daily workflows: they read repositories, answer questions about code, suggest changes, and support review activities. But having access to a project’s files does not mean truly understanding its behavior. Many Laravel applications are “telepathic”: they require implicit or unwritten knowledge to be understood. Domain rules are scattered across controllers, models, policies, jobs, listeners, and tests; architectural decisions are never documented; names are generic; conventions are known only to the team.
This talk introduces AI-readability as an architectural quality: making a codebase more explicit, inspectable, and verifiable by AI tools as well. We will see how to unearth the knowledge buried in Laravel artifacts — routes, models, policies, jobs, events, listeners, commands, and tests — and turn it into structured context: application manifests, readability audits, source-grounded prompts, architectural diffs, and ADRs inferred from code and tests. The problem is not that AI cannot read the team’s mind. The problem is that too many codebases require it to.
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Modern authentication has changed dramatically, yet many developers still experience it as a confusing mix of protocols, tokens, and buzzwords. This talk cuts through that confusion with a clear, didactic journey across the three major phases of identity: classic login, OpenID Connect, and passkeys/WebAuthn.
We begin by examining what actually happens during a traditional email-and-password login—how passwords should be stored, how sessions work, and why this model quickly becomes fragile and difficult to scale. From there, we move to OpenID Connect and explore how standardized flows, ID tokens, and federation solve the limitations of home-grown authentication systems. You’ll see how OIDC fits into modern architectures and how to validate tokens correctly with simple, practical PHP examples.
Finally, we look ahead to the emerging world of passkeys and WebAuthn, explaining how public-key credentials eliminate entire classes of attacks and dramatically improve user experience. You’ll learn how passkeys integrate with existing systems and why they represent a fundamental shift in how we think about identity.
By the end, attendees will have a solid mental model that connects these three eras of authentication and understand when—and why—to choose each approach. This talk is ideal for developers seeking clarity, security, and future-proofing in their identity implementations.
Gli AI agent fanno ormai parte del workflow quotidiano di molti sviluppatori: leggono repository, rispondono a domande sul codice, propongono modifiche e supportano attività di review. Ma accedere ai file di un progetto non significa comprenderne davvero il comportamento.
Molte applicazioni Laravel sono “telepatiche”: richiedono conoscenza implicita o non scritta per essere capite. Regole di dominio sparse tra controller, model, policy, job, listener e test; decisioni architetturali mai documentate; nomi generici; convenzioni note solo al team.
Questo talk introduce l’AI-readability come qualità architetturale: rendere una codebase più esplicita, ispezionabile e verificabile anche dagli strumenti AI.
Vedremo come riesumare la conoscenza sepolta negli artifact Laravel — route, model, policy, job, eventi, listener, command e test — e trasformarla in contesto strutturato: manifest dell’applicazione, audit di leggibilità, prompt con fonti, diff architetturali e ADR inferiti da codice e test.
Il problema non è che l’AI non sappia leggere nella mente del team. Il problema è che troppe codebase lo richiedono.
L’applicazione è cresciuta troppo, diventando ingestibile, lenta da deployare, un incubo da aggiornare e piena di funzionalità scollegate tra loro?
In questo talk ti racconto come affrontare il problema con un approccio alternativo: i micro monoliti. Piccole applicazioni, ognuna con compiti ben definiti, ma federate tra loro tramite un sistema di SSO che permette all’utente di muoversi tra le app come se fosse una sola.
Analizzeremo vantaggi, svantaggi, opportunità e rischi legati all’approccio.
Nel panorama competitivo dello sviluppo web moderno, le prestazioni delle applicazioni giocano un ruolo cruciale nel successo di un progetto. Laravel, con la sua robusta architettura e la vasta gamma di strumenti integrati, offre un framework potente per lo sviluppo rapido di applicazioni web. Tuttavia, garantire che queste applicazioni siano anche efficienti e scalabili richiede un’attenzione costante alle performance.
In questo intervento, esploreremo in profondità l’utilizzo di Laravel Pulse, un innovativo pacchetto di monitoraggio delle prestazioni, per ottimizzare le nostre applicazioni Laravel. Partendo dalle basi dell’installazione e configurazione di Pulse, passeremo ad analizzare i meccanismi interni dello strumento, fornendo una comprensione dettagliata di come raccoglie e processa i dati di performance. Vedremo come Pulse integra il monitoraggio delle richieste HTTP, l’analisi delle query al database e il tracciamento degli eventi per fornire un quadro completo delle performance dell’applicazione.
Attraverso una serie di best practices e casi studio reali, vedremo come utilizzare Pulse per migliorare drasticamente le prestazioni delle applicazioni Laravel. Analizzeremo esempi concreti di identificazione e risoluzione di colli di bottiglia, ottimizzazione delle risorse e miglioramento del codice.
I partecipanti apprenderanno:
– Le tecniche avanzate per il monitoraggio delle prestazioni in tempo reale.
– Come diagnosticare e risolvere problemi di performance comuni.
– Una comprensione dettagliata dei meccanismi interni di Laravel Pulse e del suo funzionamento.
– Strategie per ottimizzare le query al database e migliorare l’efficienza del codice.
– L’importanza del monitoraggio continuo e dell’iterazione per mantenere alte le prestazioni dell’applicazione.
Questo intervento è rivolto a sviluppatori di livello intermedio e avanzato che desiderano approfondire le loro conoscenze sulle performance delle applicazioni Laravel e adottare un approccio proattivo nella gestione e ottimizzazione delle loro applicazioni.
Sin da subito, chi si approccia all'utilizzo di Laravel o altri framework, impara ad utilizzare le sue funzionalità di Service Container. Ma cos'è esattamente e com'è fatto un Service Container? Scoprire come realizzarne uno è il miglior modo per imparare ad usarlo al meglio ed in modo consapevole.
I Design Patterns sono uno strumento consolidato per risolvere problemi di design ricorrenti. Tuttavia, applicarli a testa bassa è spesso non necessario ed a volte addirittura controproducente. La necessità di adottarli infatti "emerge" lungo la strada e la loro implementazione è una conseguenza che rientra nella naturale prassi del refactoring.
Il refactoring non è un vezzo, ma una necessità fisiologica del codice che evolve.
Imparare in modo critico a riconoscere queste situazioni, accettarle, e infine ristrutturare il codice in modo efficace e senza rischi, è un'abilità che può far la differenza fra un architect ed un programmatore qualunque.
In certi contesti un'applicazione non si presta ad essere racchiusa in un unico pacchetto monolitico, ma non è nemmeno sufficientemente distribuita da essere realizzata mediante un'architettura a servizi. Il paradigma “modulitico” è una soluzione ibrida intermedia fra questi due estremi. Questo approccio, oltre a risolvere problemi di gestione del progetto, richiede l'osservanza e l'applicazione di alcuni concetti fondamentali di Clean code and architecture, elevando il livello di qualità della codebase. Scopriremo quando e perché questa metodologia è uno strumento potente se usato in modo corretto.
Un esempio pratico di sviluppo di una Skill Alexa con Laravel e l'Alexa Skills Kit: realizziamo un gioco vocale in cui l'utente sceglie un numero massimo e prova a indovinare il numero estratto da Alexa. A ogni tentativo Alexa dice se il numero da indovinare è più grande o più piccolo e, alla risposta corretta, quanti tentativi sono serviti.
Come filtrare e ordinare dinamicamente i modelli Eloquent restituiti da un'API Laravel in base ai parametri della richiesta, ad esempio per parola chiave, categoria o prezzo. Partendo dalle clausole when e dagli scope, arriviamo per refactoring successivi a classi di filtri dedicate, generiche e riutilizzabili tra i modelli.
Il talk descrive il ciclo di creazione e manutenzione di un package Laravel da utilizzare con composer. In particolare verranno descritte le seguenti fasi: Definizione del package e delle sue funzionalità; Pubblicazione di configurazioni, assets ed altri componenti; Pubblicazione su GitHub; Pubblicazione su packagist; Automazione dell'aggiornamento su packagist in seguito ad un push; Gestione delle versioni. Al fine di comprendere meglio i contenuti, si consiglia la conoscenza base di Laravel, composer e git.
Testare correttamente il proprio codice è una necessità imprescindibile per realizzare software robusto, pulito e di qualità. Il Test Driven Development è la principale metodologia di riferimento per la definizione di test-suite automatizzate. Il talk descrive le motivazioni, i concetti ed i principi fondamentali di questa disciplina. Tali elementi verranno applicati ad un caso d'uso, e, utilizzando Laravel e PHPUnit, saranno affrontati i concetti di Feature ed Unit testing, l'uso delle asserzioni, l'Integration testing ed il mocking.